Il linguaggio subacqueo

Il mondo delle immersioni è pieno di nomi e acronimi e per chi inizia ad avvicinarsi alla subacquea, risultano spesso strani e difficili da ricordare. L’importanza di un corretto uso dei termini è fondamentale in quanto ascoltare un subacqueo che si esprime correttamente, utilizzando i giusti termini e gli acronimi pertinenti, oltre ad essere elegante, può far capire il suo livello di preparazione ed esperienza (…anche se un uso corretto del linguaggio non è certo garanzia di altrettante abilità in acqua).

Ricorrere all’espediente di un acronimo semplifica molto la comunicazione tra subacquei e riduce il rischio di incomprensioni, in particolare quando ci si immerge con altri subacquei, come ad esempio accade durante una vacanza, quando ogni giorno si va in acqua con nuovi compagni.

Un linguaggio chiaro e universale permette dunque di comprendere e di farsi comprendere al meglio.

ACRONIMI E TRADUZIONI DEL MONDO SUBACQUEO

ARA: Auto Respiratore ad Aria; comprende l’insieme di bombola, GAV ed octopus che permettono al subacqueo di respirare e di controllare il proprio assetto.

BCD: Bouyance Control Divice; non è altro che l’acronimo inglese del nostro GAV, vale e dire Sistema di Controllo dell’Assetto

CCR: Closed Circuit Rebreather; è l’equivalente del gruppo ARA, ma in questo caso si tratta di un circuito chiuso, vale a dire che l’aria respirata dal subacqueo non viene eliminata dall’erogatore, ma viene recuperata e “riciclata” attraverso un sistema di filtri che la rende nuovamente respirabile. Questo sistema permette tempi di permanenza in acqua decisamente più lunghi ed è spesso preferito dai fotografi subacquei, in quanto non emettendo bolle, permette di immergersi in totale silenzio.

CMAS: Cenfederation Mondiale des Activtes Subaquatiques; si tratta di una delle maggiori organizzazioni mondiale di subacquea esistenti, è una confederazione che raggruppa decine di altre piccole federazioni, fondata a Monaco nel 1959 ed ha attualmente la sua sede a Roma.

DIN: Deutsches Institut fur Normung (Istituto tedesco per le normative); è uno dei sistemi di attacco del primo stadio alla bombola, in origine diffuso perlopiù tra i subacquei tecnici, sta lentamente diffondendosi anche tra i subacquei ricreativi, grazie al suo minore ingombro e alle ridotte possibilità di una fuoriuscita dell’ O-ring.

DPV: Diving Propulsion Vehicle; veicolo di propulsione subacquea ,chiamato comunemente scooter subacqueo, non è altro che un mezzo motorizzato che consente di muoversi sott’acqua senza nessuno sforzo, permettendo così spostamenti a lungo raggio e di esplorare territori più ampi.

EAN: Enriched Air Nitrox; l’Aria Arricchita Nitrox consiste nell’aumentare la percentuale di O all’interno della bombola, consentendo di conseguenza di abbassare la percentuale di N₂. Questo permette tempi di fondo più lunghi in quanto l’assorbimento dell’azoto da parte dell’organismo risulta ridotto.

EGA: Embolia Gassosa Arteriosa; è uno dei principali “nemici” di un subacqueo, è la condizione in cui si formano delle bolle a livello della circolazione arteriosa, che di conseguenza vengono immesse nel sistema circolatorio. Si tratta quasi sempre di una condizione che si manifesta in seguito alla mancata osservazione delle norme di sicurezza.

GAV: Giubetto ad Assetto Variabile; è senza dubbio l’ acronimo più diffuso, chiamato anche Jacket, è il mezzo che più degli altri ci consente di godere della tranquillità di un’immersione subacquea. Con il giusto controllo del nostro GAV possiamo gestire l’assetto in acqua rendendo più confortevole e sicura l’immersione

INT: International: non è un acronimo, ma un’abbreviazione, ho voluto comunque inserirlo in questo elenco per completezza e per differenziarlo dal suo diretto opposto, l’attacco DIN. Il sistema di attacco a staffa INT permette di fissare il primo stadio alla rubinetteria della bombola tramite un sistema a staffa che fissa il primo stadio. Questo sistema richiede un nottolino, chiamato comunemente caramella, che avvitato alla bombola permette di predisporla velocemente ad entrambi gli attacchi esistenti.

MDD: Malattia da Decompressione; è dovuta all’accumulo e alla formazione di bolle a livello della circolazione sanguigna e dei tessuti, dovuta ad una mancata eliminazione dei gas in eccesso che si accumulano nell’organismo durante un’immersione subacquea, presenta una serie di sintomi vari e articolati.

MOD: Maximum Operative Depth; è la massima profondità operativa possibile, nelle immersioni tecniche o nelle semplici immersioni con Nitrox, indica la massima profondità alla quale ci si può spingere per rimanere all’interno dei limiti di sicurezza dovuti alla pressione parziale dell’ossigeno (PPO).

NDL: No Decompression Limit; è il tempo massimo di permanenza ad una determinata profondità. Nel mondo della subacquea ricreativa è inteso come limite massimo del tempo di immersione, oltre il quale bisognerebbe evitare di spingersi, per non essere costretti ad effettuare delle soste decompressive durante la risalita.

OWD: Open Water Diver; è il brevetto subacqueo più diffuso al mondo, secondo le principali didattiche permette di immergersi fino a 18 metri di profondità.

PADI: Professional Association of Diver Instructor; è probabilmente la più grande organizzazione subacquea al mondo, fondata nel 1966 è presente in ogni angolo del pianeta, raggruppando oltre 135.000 professionisti di ogni nazionalità.

PDD: Patologia da Decompressione; per patologia da decompressione si intende una qualunque patologia legata alle variazioni di pressione, come appunto accade nelle immersioni subacquee. La PDD include la MDD e la EGA (riportate in questo elenco)

PSI: Pound per Square Inch; la pressione in libre per pollice quadro è l’unità di misura della pressione del sistema imperiale. Un PSI corrisponde a 14,70 ATM (atmosfere).

RGBM: Reduced Gradient Bubble Model;il modello del gradiente di diminuzione delle bolle è un algoritmo usato dalla maggior parte dei computer subacquei, questo sistema tiene conto della quantità di azoto disciolta nei tessuti, calcolando di conseguenza tempi e profondità massime da rispettare durante le immersioni, per prevenire la crescita eccessiva delle microbolle che si creano nell’organismo.

SCR: Semi Closed Rebreather; è un sistema di autorespiratore semichiuso. Come suggerisce il nome, è un sistema leggermente diverso dal CCR, dove il gas espirati dal sub vengono ripuliti e riciclati. In questo sistema una piccola parte dei gas utilizzati viene espulsa e sostituita da gas freschi non ancora respirati.

SCUBA: Self Conteined Underwater Breathing Apparatus; non tutti lo sanno ma la parola SCUBA è un acronimo che possiamo tradurre con: “apparato automatico di respirazione subacquea”, si tratta di un termine così diffuso che ormai indica il mondo delle immersione con autorespiratore a livello mondiale

SPG: Submersive Pressure Gauge; è l’equivalente del nostro manometro, è lo strumento che ci permette di conoscere la quantità di aria contenuta nella bombola.

SSI: Scuba School International; anche SSI, insieme a CMAS e PADI è da annoverare tre le più importanti didattiche di formazione subacquea riconosciute a livello mondiale, fondata nel 1970 da Bob Clark è ora presente in circa 90 paesi.

VIS: Variable Inflator System; dispositivo di controllo situato all’estremità del corrugato del GAV. Tramite un’apposita frusta di collegamento alla bombola, il VIS permette di introdurre o espellere l’aria dal GAV grazie all’utilizzo di due tasti di carico e scarico.

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Federico Delle Castelle

Open Water Scuba Instructor #308402

Emergency First Responce Instructor

tel. 340 2989499

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